Think: Act - Issue 12
Il n° 12 di think:act getta uno sguardo su quei managers e quegli imprenditori che hanno colto le opportunità e le hanno trasformate in business.
Lo scenario è quello del cambiamento, che del business dell'epoca contemporanea rappresenta, paradossalmente, la costante. Basta pensare che nello "Standard & Poor's 500" solo 86 delle imprese comprese nella lista compilata 50 anni fa compaiono in quella attuale, e mentre allora si calcolava che un'impresa potesse figurare in quella lista per 65 anni, oggi si presume che lo farà per 10.
Il cambiamento, dunque, porta tanti più rischi quante più opportunità: queste sono state individuate e colte dai CEO di KBC e PKO André Bergen e Rafal Juszczak, che hanno dettato le giuste priorità di azione alle loro istituzioni finanziarie rispettivamente in Belgio e Polonia.
Eccellente gestione del cambiamento è anche la creazione di un nuovo mercato come quello del trasporto passeggeri con aviogetti leggeri (VLJ) che vede nella Eclipse guidata da Vern Raburn una soluzione promettente per il congestionato spazio aereo europeo.
Sono alcuni casi analizzati nella sezione Industry Report, esemplari del processo di "turnaround di impresa" (corporate recovery), che è il filo conduttore, e il titolo del think:act 12. Lo si può intravedere anche in coraggiose operazioni di brand come quelle di Ghazanfar Ali e Wiqar Ali Khan, che stanno portando MTV in Pakistan, e di Michel Platini nel processo di commercializzazione del calcio europeo. Sono accorti interpreti del cambiamento, come i vincitori del BEB, i cui risultati sono riassunti in questo numero, sempre nella sezione Industry Report.
Nei Dossier emerge che ridare slancio ad un'impresa si può, anche trovando "nuova forza nella tempesta", magari rivoltando da capo a piedi un'azienda. Forte e chiara, e riassuntiva della sua esperienza in Fiat, la frase di Sergio Marchionne citata a pag 16: "La cosa più importante è stata smantellare la struttura organizzativa della Fiat. L'abbiamo fatta a pezzi in 60 giorni rimuovendo una gran parte dei leaders che erano lì da molto tempo".
Questa è arte del corporate recovery, tema di un numero di think: act che si può anche ascoltare e vedere, con il CD allegato che raccoglie gli highlights dell'ultimo Best of European Business.
