Un compleanno con un po’ di storia
(1° febbraio 1967: nasce la Roland Berger)
In occasione di colloqui con candidati ad una posizione in Roland Berger mi è capitato di dover rispondere a una domanda che, peraltro, avrei sollecitato al candidato stesso: "perché scegliere Roland Berger per iniziare o continuare una carriera professionale nella consulenza strategica?"
Le rispose ottenute sono varie: da "ci sono dei miei amici che ne parlano bene" a "ho letto sulla stampa e sul sito Roland Berger cosa fate e come siete strutturati" e ancora "è una società europea prestigiosa e soprattutto di matrice tedesca", e così via sino a citare titoli di progetti fatti e il nome di alcuni bergeriani storici.
Gli argomenti di attrazione della Roland Berger sono molteplici, ma la sua identità può comunque essere definita in maniera soddisfacente attraverso l’esposizione sintetica dei suoi capisaldi: questi, corroboratisi in anni di lavoro, hanno fatto in modo che la Roland Berger divenisse un brand che è un unicum nel suo settore.
Innanzitutto la "storytelling" e cioè il fatto che la società ha molte cose da raccontare in grado di influenzare l'opinione dei vertici aziendali e di fidelizzare le aziende clienti al brand; e qui è lunga la lista di progetti e di clienti per i quali abbiamo lavorato con successo su diversi temi professionali e in diversi contesti situazionali con il riconoscimento di essere sempre capaci di far accadere le cose.
In secondo luogo, bisogna considerare il posizionamento della società stessa sul mercato della consulenza: essa figura infatti sia sui motori di ricerca, sia nelle risposte competitive rispetto ai concorrenti diretti e sia, ancora, dalla qualifica ricevuta da studi fatti nello specifico settore della consulenza (che la vedono, su diversi item, posizionata al 3° posto tra le più importanti società di consulenza).
E’ degna di nota anche la capacità relazionale dei nostri partner con i clienti e con il mercato in generale, in quanto è in grado di far sentire sia il cliente sia il consulente "speciali" e parte di qualcosa di importante e grande.
Da ultimo, il pricing che stabilisce il valore economico del brand Roland Berger e che di fatto ne è uno status.
Ci sono poi elementi formali e/o di presentazione che arricchiscono e qualificano il valore di questo brand: ricordiamo a titolo esemplificativo il logo, il sito internet e le centinaia di pubblicazioni tra le quali il mitico think:act, rivista di management più volte vincitrice del Best of Corporate Publishing Award.
I risultati di uno studio fatto alcuni anni fa sui significati differenzianti di Roland Berger rispetto ai concorrenti più qualificati, possono essere sinteticamente riassunti nel fatto che la Roland Berger è sempre "straight to the point" e nel lavoro con i clienti cerca sempre di andare al cuore dei "veri problemi" senza disperdersi in "continuous analysis = paralysis".
Last but not least, la "living brand" – Roland Berger. Un personaggio enorme, e mi si perdoni l'aggettivo usato, ma questo è quanto il mondo della consulenza e gli stessi utilizzatori dicono di Roland anche in varie salse, dalle più piccanti alle più soft, a seconda degli argomenti qualificanti di questo "Re" della consulenza come alcuni lo definiscono.
La grande eredità di Roland, gestita adesso da noi partner, ci consente di essere partecipi di eventi che creano discontinuità in un settore industriale e in un Paese. Vedi, per esempio, cosa stiamo servendo alla tavola dei valori e delle innovazioni con il progetto Eureka e con il disegno, non solo concettuale, di una agenzia di rating europea.
Buon Compleanno RB.
Mariano Frey
Founder Partner
Presidente
Roland Berger Strategy Consultants Italia
In occasione di colloqui con candidati ad una posizione in Roland Berger mi è capitato di dover rispondere a una domanda che, peraltro, avrei sollecitato al candidato stesso: "perché scegliere Roland Berger per iniziare o continuare una carriera professionale nella consulenza strategica?"
Le rispose ottenute sono varie: da "ci sono dei miei amici che ne parlano bene" a "ho letto sulla stampa e sul sito Roland Berger cosa fate e come siete strutturati" e ancora "è una società europea prestigiosa e soprattutto di matrice tedesca", e così via sino a citare titoli di progetti fatti e il nome di alcuni bergeriani storici.
Gli argomenti di attrazione della Roland Berger sono molteplici, ma la sua identità può comunque essere definita in maniera soddisfacente attraverso l’esposizione sintetica dei suoi capisaldi: questi, corroboratisi in anni di lavoro, hanno fatto in modo che la Roland Berger divenisse un brand che è un unicum nel suo settore.
Innanzitutto la "storytelling" e cioè il fatto che la società ha molte cose da raccontare in grado di influenzare l'opinione dei vertici aziendali e di fidelizzare le aziende clienti al brand; e qui è lunga la lista di progetti e di clienti per i quali abbiamo lavorato con successo su diversi temi professionali e in diversi contesti situazionali con il riconoscimento di essere sempre capaci di far accadere le cose.
In secondo luogo, bisogna considerare il posizionamento della società stessa sul mercato della consulenza: essa figura infatti sia sui motori di ricerca, sia nelle risposte competitive rispetto ai concorrenti diretti e sia, ancora, dalla qualifica ricevuta da studi fatti nello specifico settore della consulenza (che la vedono, su diversi item, posizionata al 3° posto tra le più importanti società di consulenza).
E’ degna di nota anche la capacità relazionale dei nostri partner con i clienti e con il mercato in generale, in quanto è in grado di far sentire sia il cliente sia il consulente "speciali" e parte di qualcosa di importante e grande.
Da ultimo, il pricing che stabilisce il valore economico del brand Roland Berger e che di fatto ne è uno status.
Ci sono poi elementi formali e/o di presentazione che arricchiscono e qualificano il valore di questo brand: ricordiamo a titolo esemplificativo il logo, il sito internet e le centinaia di pubblicazioni tra le quali il mitico think:act, rivista di management più volte vincitrice del Best of Corporate Publishing Award.
I risultati di uno studio fatto alcuni anni fa sui significati differenzianti di Roland Berger rispetto ai concorrenti più qualificati, possono essere sinteticamente riassunti nel fatto che la Roland Berger è sempre "straight to the point" e nel lavoro con i clienti cerca sempre di andare al cuore dei "veri problemi" senza disperdersi in "continuous analysis = paralysis".
Last but not least, la "living brand" – Roland Berger. Un personaggio enorme, e mi si perdoni l'aggettivo usato, ma questo è quanto il mondo della consulenza e gli stessi utilizzatori dicono di Roland anche in varie salse, dalle più piccanti alle più soft, a seconda degli argomenti qualificanti di questo "Re" della consulenza come alcuni lo definiscono.
La grande eredità di Roland, gestita adesso da noi partner, ci consente di essere partecipi di eventi che creano discontinuità in un settore industriale e in un Paese. Vedi, per esempio, cosa stiamo servendo alla tavola dei valori e delle innovazioni con il progetto Eureka e con il disegno, non solo concettuale, di una agenzia di rating europea.
Buon Compleanno RB.
Mariano Frey
Founder Partner
Presidente
Roland Berger Strategy Consultants Italia
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