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ITALIA
 
 

Mamma mia: la leadership in Italia

Parlare di leadership in un paese come il nostro è sempre molto complesso e c'è una vasta letteratura al riguardo.
l'Italia è un paese che molti definiscono immaturo, altri egoista, altri ancora stanco… comunque un paese con una scarsissima coesione sociale e con una visione a breve termine senza desiderio di vedere cosa si può e si deve fare a medio-lungo.
Quasi un paese multitribale con numerosi e specifici gruppi di interesse o di pressione che si esprimono soprattutto nella ricerca del proprio tornaconto.
Un paese che si è costruito un sistema di relazioni intricato.
In questo contesto potrebbe essere necessaria una leadership di forte guida che si assuma i rischi delle proprie decisioni e il cui leader detti la propria strategia e deleghi a persone capaci di assumersi la responsabilità della realizzazione del progetto pensato.
Osservando quanto succede si realizza questo stile di leadership solo di fronte a situazioni clamorose e di breve durata perché i sistemi relazionali esistenti in genere hanno una risposta del tipo NIMBY.
Con questo quadro di riferimento le nostre leadership sono soprattutto orientate a uno stile di "venditore" con una ricerca di consenso ricorrendo a compromessi: fanno eccezione e meraviglia il manifestarsi di leadership forti, accettate e durature.
Tutto quanto detto vale anche nei sistemi aziendali italiani dove i manager non riescono, o non sono in grado, di esprimere una leadership perché innanzitutto cercano la difesa del proprio ruolo valutando dimensione e qualità del consenso riducendo così la propria volontà di assumersi i rischi al minimo indispensabile per avere la definizione di Leader.

Mariano Frey
Presidente
Roland Berger Strategy Consultants Italy

Ottobre 2010