Intervista a Mariano Frey, attuale senior partner e presidente della Roland Berger Strategy Consultants in Italia in occasione del 40° anniversario degli uffici italiani
"Mariano, hai partecipato con Roland Berger alla costituzione delle sedi italiane, puoi darci un commento sul mondo della consulenza strategica e della Roland Berger negli ultimi 40 anni? Cosa ti sembra cambiato?"
"Il mondo della consulenza si è evoluto in modo molto significativo negli ultimi 40 anni, ed il nostro mestiere è mutato di conseguenza.
Quando è iniziata la mia carriera in questo settore, infatti, la consulenza strategica era caratterizzata da una fortissima componente di creatività in termini di metodologie e contenuti: ciò ha portato a successivi cambiamenti e innovazioni sia nel modo di identificare e analizzare i problemi dei nostri clienti sia nelle soluzioni proposte.
Con il passare del tempo, invece, il lavoro del consulente si è trasformato sempre più in una commodity: le metodologie utilizzate son diventate sempre più raffinate, ma anche sempre più standard.
D'altra parte, anche la richiesta di conoscenza specifica del settore o industria in cui siamo chiamati ad operare è cresciuta in modo considerevole: oggi, chi si avvale di consulenti strategici pretende anche un elevato livello di competenze specifiche di settore."
"Il mondo della consulenza si è evoluto in modo molto significativo negli ultimi 40 anni, ed il nostro mestiere è mutato di conseguenza.
Quando è iniziata la mia carriera in questo settore, infatti, la consulenza strategica era caratterizzata da una fortissima componente di creatività in termini di metodologie e contenuti: ciò ha portato a successivi cambiamenti e innovazioni sia nel modo di identificare e analizzare i problemi dei nostri clienti sia nelle soluzioni proposte.
Con il passare del tempo, invece, il lavoro del consulente si è trasformato sempre più in una commodity: le metodologie utilizzate son diventate sempre più raffinate, ma anche sempre più standard.
D'altra parte, anche la richiesta di conoscenza specifica del settore o industria in cui siamo chiamati ad operare è cresciuta in modo considerevole: oggi, chi si avvale di consulenti strategici pretende anche un elevato livello di competenze specifiche di settore."
"A cosa è dovuto il successo e lo sviluppo della Roland Berger negli ultimi 40 anni?"
La Roland Berger si è sviluppata ed è cresciuta molto negli ultimi 40 anni: credo fermamente che il nostro successo non sia legato solamente alle conoscenze specifiche ed alle competenze (metodologiche e di settore) che siamo in grado di portare ai nostri clienti. Credo, anzi, che i contributi fondamentali che la Roland Berger è in grado di offrire siano i forti contenuti innovativi che sviluppiamo nei nostri progetti ed il nostro approccio pragmatico e che va dritto al cuore dei problemi che vogliamo risolvere. Creatività e pragmatismo, unite al nostro approccio di management syndacation e ad uno sforzo costante per fornire risultati misurabili, ci permette di contribuire in maniera sostanziale alla crescita dei nostri clienti.
E non è un caso che la Roland Berger sia la prima società di consulenza strategica di origine europea: siamo storicamente più creativi e meno legati al mondo del metodo e questo è un vantaggio competitivo a disposizione per il successo dei nostri clienti"
" Pur celebrando i 40 anni della Roland Berger in Italia non ci si può esimere dal parlare della recente crisi globale e delle prospettive per il futuro. Mariano, a che punto siamo della crisi? E quali sono le prospettive per il futuro?"
"Credo che la fase peggiore della crisi sia ormai alle spalle e che ne stiamo gradualmente uscendo. Questo non vuol dire, però, che la ripresa sarà veloce e che torneremo presto ai livelli del 2007. Anzi, secondo me è probabile che ci vogliano almeno 4 o 5 anni per tornare a livelli simili a quelli pre-crisi e che nel frattempo ci possano essere ricadute più o meno marcate."
"Quali sono, secondo te, i fattori determinanti per uscire con successo dalla crisi?"
Un elemento da non sottovalutare è che, per garantire la competitività del sistema Italia dopo la crisi, il recupero deve necessariamente passare attraverso radicali cambiamenti di sistema.
Non mi sto riferendo semplicemente al mondo del credito, come viene subito in mente parlando dell'attuale crisi, ma è tutto il sistema delle infrastrutture di cui il credito fa parte con i trasporti, l'Information e Communication Technology, il mondo del lavoro ed il sistema di regole che deve cambiare!
E' inoltre cruciale un cambiamento di mentalità nel management italiano: a parte casi di eccellenza, il top- e middle-management è spesso concentrato nella difesa ossessiva della propria area di potere spesso a discapito di sforzi mirati ad innovare i processi operativi, o i prodotti/servizi offerti.
Un approccio di sistema, e una forte componente di creatività ed innovazione sono ancora una volta temi chiave per il successo dell'Italia e delle imprese che vi operano."
Intervista condotta da Andrea Fiorentini
Consulente Roland Berger Strategy Consultants Italy
La Roland Berger si è sviluppata ed è cresciuta molto negli ultimi 40 anni: credo fermamente che il nostro successo non sia legato solamente alle conoscenze specifiche ed alle competenze (metodologiche e di settore) che siamo in grado di portare ai nostri clienti. Credo, anzi, che i contributi fondamentali che la Roland Berger è in grado di offrire siano i forti contenuti innovativi che sviluppiamo nei nostri progetti ed il nostro approccio pragmatico e che va dritto al cuore dei problemi che vogliamo risolvere. Creatività e pragmatismo, unite al nostro approccio di management syndacation e ad uno sforzo costante per fornire risultati misurabili, ci permette di contribuire in maniera sostanziale alla crescita dei nostri clienti.
E non è un caso che la Roland Berger sia la prima società di consulenza strategica di origine europea: siamo storicamente più creativi e meno legati al mondo del metodo e questo è un vantaggio competitivo a disposizione per il successo dei nostri clienti"
" Pur celebrando i 40 anni della Roland Berger in Italia non ci si può esimere dal parlare della recente crisi globale e delle prospettive per il futuro. Mariano, a che punto siamo della crisi? E quali sono le prospettive per il futuro?"
"Credo che la fase peggiore della crisi sia ormai alle spalle e che ne stiamo gradualmente uscendo. Questo non vuol dire, però, che la ripresa sarà veloce e che torneremo presto ai livelli del 2007. Anzi, secondo me è probabile che ci vogliano almeno 4 o 5 anni per tornare a livelli simili a quelli pre-crisi e che nel frattempo ci possano essere ricadute più o meno marcate."
"Quali sono, secondo te, i fattori determinanti per uscire con successo dalla crisi?"
Un elemento da non sottovalutare è che, per garantire la competitività del sistema Italia dopo la crisi, il recupero deve necessariamente passare attraverso radicali cambiamenti di sistema.
Non mi sto riferendo semplicemente al mondo del credito, come viene subito in mente parlando dell'attuale crisi, ma è tutto il sistema delle infrastrutture di cui il credito fa parte con i trasporti, l'Information e Communication Technology, il mondo del lavoro ed il sistema di regole che deve cambiare!
E' inoltre cruciale un cambiamento di mentalità nel management italiano: a parte casi di eccellenza, il top- e middle-management è spesso concentrato nella difesa ossessiva della propria area di potere spesso a discapito di sforzi mirati ad innovare i processi operativi, o i prodotti/servizi offerti.
Un approccio di sistema, e una forte componente di creatività ed innovazione sono ancora una volta temi chiave per il successo dell'Italia e delle imprese che vi operano."
Intervista condotta da Andrea Fiorentini
Consulente Roland Berger Strategy Consultants Italy
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