PARLIAMO ANCHE NOI DI EXPO
EXPO Milano:
"1906 - Trasporti terrestri e marittimi" –
"2015 - Nutrire il pianeta, energia per la vita"
by Mariano Frey
"1906 - Trasporti terrestri e marittimi" –
"2015 - Nutrire il pianeta, energia per la vita"
by Mariano Frey
Come noto Milano ha ospitato nel 1906 una grande Expo, occasione per affermare lo sviluppo sociale ed economico della città e cominciare a titolarsi come capitale industriale del paese. Questo anche in concomitanza con l'inaugurazione del tratto ferroviario Parigi-Milano e dell'appena completato Parco del Traforo Alpino del Sempione.
Per il 2015 Milano vuole riaffermare il ruolo futuro dell'agricoltura e di tutte le attività ad essa connesse lavorando intorno ad un tema di grande respiro, non solo culturale ma anche industriale, sociale ed economico.
Tutti i grandi eventi, dai Mondiali di calcio alle Olimpiadi, dal Giubileo alle Expo sono degli straordinari "attention getter" in quanto mobilitano intorno all'evento stesso, sia durante la fase di preparazione che nel dopo, l'attenzione dei media e degli operatori e sono momenti di marketing di gran peso per l'area e la città dove vengono svolti.
Tali eventi riescono a mobilitare cospicue risorse per la trasformazione o la ristrutturazione urbana e rappresentano occasioni in cui la scienza può parlare e mostrare cosa si è fatto e cosa si può ancora fare. Un'Expo è quindi un fatto di grande importanza e ha una vita che va al di là dei 5-6 mesi in cui ne è prevista l'apertura.
Occorre dire subito che organizzare un'Expo è un lavoro enorme, raffinato e costoso che coinvolge molti attori e che crea altrettante molte aspettative.
Per il 2015 Milano vuole riaffermare il ruolo futuro dell'agricoltura e di tutte le attività ad essa connesse lavorando intorno ad un tema di grande respiro, non solo culturale ma anche industriale, sociale ed economico.
Tutti i grandi eventi, dai Mondiali di calcio alle Olimpiadi, dal Giubileo alle Expo sono degli straordinari "attention getter" in quanto mobilitano intorno all'evento stesso, sia durante la fase di preparazione che nel dopo, l'attenzione dei media e degli operatori e sono momenti di marketing di gran peso per l'area e la città dove vengono svolti.
Tali eventi riescono a mobilitare cospicue risorse per la trasformazione o la ristrutturazione urbana e rappresentano occasioni in cui la scienza può parlare e mostrare cosa si è fatto e cosa si può ancora fare. Un'Expo è quindi un fatto di grande importanza e ha una vita che va al di là dei 5-6 mesi in cui ne è prevista l'apertura.
Occorre dire subito che organizzare un'Expo è un lavoro enorme, raffinato e costoso che coinvolge molti attori e che crea altrettante molte aspettative.
* Non sono compresi quelli dei paesi espositori
Quando si parla di un evento di queste dimensioni e natura c'è sempre una domanda: "Ma questa Expo come deve articolarsi per attrarre persone che devono fare un viaggio per andare a visitarla e venire da tutte le parti del mondo per vedere cose che l'attuale sistema di informazione ti permette di vedere comodamente seduto in poltrona? Perché si dovrebbe andare a Milano anziché visitare direttamente i posti dove avvengono certe produzioni o iniziative?"
Statistica Expo
E' per questo che gli organizzatori dell'Expo mettono grande attenzione su una serie di issue che possono aumentare l'attrattività e creare attesa e voglia di esserci sia da parte dei paesi espositori che degli sponsor ed infine dei visitatori. Questi target group non escludono i residenti della città ospitante che devono trovare importante l'evento e diventarne attori di supporto.
Possiamo sintetizzare, in modo non esaustivo, alcuni fattori chiave che l'organizzazione dovrà tener presente:
1. Il pre-Expo – eventi nei cantieri
2. L'estensione dell'area espositiva e degli eventi
3. Il post-Expo – l'eredità
4. La microsegmentazione dei potenziali visitatori
5. La creazione di un brand Expo 2015
Innanzitutto è necessario che l'Expo cominci a organizzare momenti di visita durante l'apertura dei cantieri e creare una pre-eventistica di grande fascino; inoltre l'Expo deve vivere e svilupparsi al di fuori dall'area prescelta con un programma di cosiddette attività collaterali.
Di fondamentale importanza è poi il post-Expo, cioè cosa viene lasciato in eredità al territorio quando la manifestazione chiuderà i battenti.
In altri termini l'Expo deve impostare il suo successo dalla fase della sua preparazione (cantieri aperti) fino alla sua estensione territoriale al di fuori dei confini della specifica area Expo e nel post-Expo.
Si ricordi ad esempio il Ponte di 17 km sul Tago, l'Oceanario e la Stazione di Calatrava a Lisbona, questo solo per indicare alcuni esempi di grande visibilità.
Come altri grandi eventi l'Expo del 2015 è una occasione di ristrutturazione delle infrastrutture e delle aree e strutture vivibili dopo l'Expo.
L'esperienza ci porta inoltre a insistere sulla necessità di organizzare uno spettacolare palinsesto di eventi da realizzare con riguardo ai singoli microsegmenti di mercato con un programma di migliaia di manifestazioni ad hoc.
Per l'eleganza del marketing l'Expo 2015 potrà proporre un brand per linee di prodotto di varia natura e non solo nell'alimentare (vedi ad esempio l'arredo urbano, la mobilità, ecc.).
La letteratura dell'Expo parla sovente di sponsor che sono sempre stati i partner chiave per il successo e devono essere coinvolti sin dalle prime fasi di lavoro organizzativo della manifestazione per raccogliere risorse finanziare il più presto possibile.
Nello specifico caso possiamo infine tener presente che rispetto ad altri Paesi, il contesto turistico italiano rappresenta un elemento senz'altro favorevole per il successo nei visitatori sia nazionali che internazionali.
A livello organizzativo si ricorda che tutte le Expo hanno beneficiato di normative speciali e/o esenzioni pro-tempore sia dal punto di vista economico che gestionale.
In conclusione, ben venga una grande Expo 2015 per Milano.
Mariano Frey
Founder Partner
Presidente
Roland Berger Strategy Consultants Italia
Possiamo sintetizzare, in modo non esaustivo, alcuni fattori chiave che l'organizzazione dovrà tener presente:
1. Il pre-Expo – eventi nei cantieri
2. L'estensione dell'area espositiva e degli eventi
3. Il post-Expo – l'eredità
4. La microsegmentazione dei potenziali visitatori
5. La creazione di un brand Expo 2015
Innanzitutto è necessario che l'Expo cominci a organizzare momenti di visita durante l'apertura dei cantieri e creare una pre-eventistica di grande fascino; inoltre l'Expo deve vivere e svilupparsi al di fuori dall'area prescelta con un programma di cosiddette attività collaterali.
Di fondamentale importanza è poi il post-Expo, cioè cosa viene lasciato in eredità al territorio quando la manifestazione chiuderà i battenti.
In altri termini l'Expo deve impostare il suo successo dalla fase della sua preparazione (cantieri aperti) fino alla sua estensione territoriale al di fuori dei confini della specifica area Expo e nel post-Expo.
Si ricordi ad esempio il Ponte di 17 km sul Tago, l'Oceanario e la Stazione di Calatrava a Lisbona, questo solo per indicare alcuni esempi di grande visibilità.
Come altri grandi eventi l'Expo del 2015 è una occasione di ristrutturazione delle infrastrutture e delle aree e strutture vivibili dopo l'Expo.
L'esperienza ci porta inoltre a insistere sulla necessità di organizzare uno spettacolare palinsesto di eventi da realizzare con riguardo ai singoli microsegmenti di mercato con un programma di migliaia di manifestazioni ad hoc.
Per l'eleganza del marketing l'Expo 2015 potrà proporre un brand per linee di prodotto di varia natura e non solo nell'alimentare (vedi ad esempio l'arredo urbano, la mobilità, ecc.).
La letteratura dell'Expo parla sovente di sponsor che sono sempre stati i partner chiave per il successo e devono essere coinvolti sin dalle prime fasi di lavoro organizzativo della manifestazione per raccogliere risorse finanziare il più presto possibile.
Nello specifico caso possiamo infine tener presente che rispetto ad altri Paesi, il contesto turistico italiano rappresenta un elemento senz'altro favorevole per il successo nei visitatori sia nazionali che internazionali.
A livello organizzativo si ricorda che tutte le Expo hanno beneficiato di normative speciali e/o esenzioni pro-tempore sia dal punto di vista economico che gestionale.
In conclusione, ben venga una grande Expo 2015 per Milano.
Mariano Frey
Founder Partner
Presidente
Roland Berger Strategy Consultants Italia
More news
- up ↑
- COME SI VIVE IN UN PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE? Spunti per una chiacchierata tra colleghi
- Retail aeroportuale e centri commerciali/outlet: elementi di differenza e di similarità
- PARLIAMO ANCHE NOI DI EXPO
- La disintermediazione nel settore aereo Quale futuro della distribuzione?
- Capitale Circolante Netto: una risorsa per la crescita
- down ↓

