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ITALIA
 
 

Mobilità sostenibile, l’era dell’auto elettrica per tutti sta per iniziare. Una rivoluzione con opportunità da cogliere subito

Pulite, silenziose, performanti. E vicine. Molto più di quanto si pensi.

Dal 2010 non più prototipi da sbirciare per un giorno ai saloni automobilistici, ma modelli noti al grande pubblico come Smart, Mini, Classe A, Cube, Megane,… e molti altri inizieranno la loro silenziosa invasione stradale.

Tutti gli studi più avanzati nel settore indicano ormai prossima una rivoluzione nel mondo della mobilità: l’avvento delle auto elettriche e ibride a ricarica. I progetti pilota più rilevanti nel mondo, supportati e finanziati dalle istituzioni locali, da partner industriali, dalle utility e da imprenditori locali, da Israele alla Danimarca, dalla Germania agli Usa, in California, sono in corso d'opera ed il passaggio dalla sperimentazione all’adozione su larga scala è prossimo.

La convergenza di quattro fattori ha reso ormai ineludibile questa svolta:
  • Il primo elemento è la politica ambientalista che dall’Europa alla California al Giappone ha reso sempre più stringenti le normative per le case automobilistiche in tema di emissioni dei motori;
  • Il secondo elemento è lo sviluppo tecnologico delle batterie elettriche, ora in grado di garantire un’autonomia più che sufficiente per le percorrenze quotidiane, e un’infrastruttura di supporto (per le ricariche) agevolmente mutuabile da quelle già esistenti per la distribuzione di elettricità, al contrario delle strutture che occorrerebbero per alimentare auto ad idrogeno, che andrebbero costruite ex novo;
  • Il terzo elemento, naturalmente, il forte aumento del costo dei carburanti, che nonostante le ultime oscillazioni del prezzo del petrolio, appare consolidato e fa sì che in un’ottica di ciclo di vita medio, l’auto elettrica risulti la soluzione più competitiva ed economica;
  • L'ultimo elemento è l’ingresso sul mercato di nuovi operatori e lo sviluppo di modelli di business per l’auto elettrica che ne rendono possibile l’adozione su larga scala.
La velocità di questo sviluppo potrà variare a seconda delle politiche e delle attitudini delle istituzioni locali e nazionali, delle attività di lobbying a favore o contro dei vari stakeholders, delle esigenze della clientela, ma il dato di fondo rimane invariato: progressivamente le auto con motore a scoppio verranno sostituite dalle silenziose e più performanti auto elettriche.

Una sostituzione che prenderà il via a partire dalle grandi aree metropolitane, in virtù della specificità degli utenti cittadini.

Le opportunità che si apriranno per l’intera filiera del settore saranno numerose e riguarderanno la fornitura di elettricità per la ricarica delle batterie in case private, la creazione di stazioni pubbliche di ricarica e sostituzione delle batterie, i servizi a valore aggiunto di gestione del cliente, etc…

Per gli operatori, dai produttori automobilistici, ai fornitori di servizi, dai comuni ai fornitori di infrastrutture, dalle utility ai finanziatori il tempo per trovare risposte alle molte questioni che una simile rivoluzione sta per aprire, è già arrivato.

Occorre cominciare a chiedersi infatti, anche in Italia, con che velocità avverrà la sostituzione; da quali aree geografiche inizierà; quali saranno le conseguenze per la mobilità sostenibile; chi saranno i primi utenti, quali caratteristiche e profilo avranno, come catturarne gli interessi e rispondere alle loro esigenze; quale area della catena del valore presidiare e con che modalità; quale modello di business adottare; quali decisioni prendere rapidamente per avvantaggiarsi rispetto ai competitor. Domande che necessitano di risposte tanto rapide quanto precise. E preziose.
1-ott-2008
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