Ebook: il salto di paradigma dell'editoria?
eReader? Cosa sono? Mentre i-pod e i-phone sono nel vocabolario della lingua italiana alla lettera "i", ancora così non è per eReader/ebook.
Trattasi di schermi video, di dimensioni variabili tra i 6" e i 10", basati sulla tecnologia elnk, in grado di garantire un' ottima risoluzione dei contenuti e di minimizzare quel fastidio agli occhi che tutti noi percepiamo dopo tante ore passate davanti al monitor del nostro computer.
Applicazione originaria era quella di una libreria "tascabile" di notevole capienza che, con memoria pari a 500MB, consente di archiviare fino a 1.500 libri e con in più le funzionalità di search & bookmark.
Successivamente sono state aggiunte altre features come lettore mp3, porte USB e connessioni wireless, che consentono l'alimentazione automatica a quotidiani e RSS o flash news.
Il primo dispositivo, il Sony PRS, risale al Novembre 2006; da allora altri due player,oltre alla Sony, hanno deciso di scommettere su questa nuova tecnologia: Amazon e Plastic Logic.
Ad oggi complessivamente sono stati venduti poco più di un milione di eReader; la scommessa è ancora aperta e, con l'avvento di nuovi prodotti sempre più perfezionati, di nuovi contenuti, (e di nuovi prezzi), si stima che possano garantire un ramp-up delle vendite nei prossimi 3 anni con un CAGR pari a circa +100%.
Recentemente il Kindle di Amazon è disponibile anche per l'Europa e per L'Italia.
Dal punto di vista cliente finale, l'accesso a contenuti, come libri, quotidiani e RSS è semplice ed intuitivo:
1. Online/PC: acquisto di contenuti online tramite PC e successiva trasmissione via bluetooth o USB all'eReader
2. Shop: acquisto di contenuti presso librerie, dove si provvede direttamente al caricamento del contenuto sull'eReader
3. Device: acquisto on line direttamente dall'eReader di contenuti e download automatico
4. Subscription: adesione ad un servizio che provvede a inviare periodicamente, via connessione internet, i contenuti all'eReader.
Qual è il modello sul quale si basa il business dell'eReader?
Il Kindle di Amazon ha implementato il modello a maggiore valore aggiunto per l'utente finale; Amazon, l'aggregatore, acquista i contenuti dal publisher mediante un contratto in revenue sharing, invia i contenuti ai lettori, attraverso la connessione fornita da un operatore di telefonia, supporto questo retribuito mediante una profit sharing; infatti, il pagamento del servizio, inclusivo dei costi di connessione, è in capo ad Amazon.
Il modello Amazon al momento non supporta l'inserimento di spazi pubblicitari sul suo dispositivo, escludendo cosi dalla value chain gli advertiser.
Il grande plus di questo modello consiste nell'utilizzo dell'eReader, da parte dell'utente finale attraverso un unico package con Amazon.
Il modello appena descritto non è necessariamente un boomerang per il settore dell'editoria fronte di cannibalizzazione delle copie cartacee e mancati ricavi derivanti dalla mancata vendita di spazi pubblicitari; la contrazione dei ricavi, infatti, verrebbe ad essere più che compensata dalla riduzione dei costi di produzione e distribuzione.
Quanto possa essere pervasivo l'eReader rispetto al business as usual dei publisher è ancora da capire.
Difficilmente un modello "chiuso" come quello di Amazon riuscirà da solo a cambiare il mercato (tecnologia e software sono custom/proprietari di Amazon e solo Amazon può fare encoding e formattazione dei testi).
Il vero cambio di passo potrebbe esservi se dovessero emergere modelli "aperti" per i quali Hardware, Software, contenute e tecnologie di encoding sono disaccoppiabili superando modelli integrati orizzontalmente lungo la value chain e consentendo maggiore competizione e più player.
Lato consumatori ci sono due aspetti da considerare che potrebbero ostacolare il successo dell'eReader; quanti di noi hanno piacere nello sfogliare un libro, una rivista o un quotidiano, abitudine che ancora oggi resiste nonostante l'offerta, gratuita e di qualità, di contenuti online?
E poi, per accedere e fruire di contenuti on line abbiamo realmente bisogno di un ulteriore device? non sarebbe meglio uno smart phone con inclusiva la funzionalità dell'eReader? (in tal caso si parla di mobile-book e non più di electronic.book).
I publisher e gli editori tradizionali non hanno ancora investito direttamente sull'eReader: potranno realmente permettersi di aspettare e vedere se la scommessa verrà vinta o meno da Sony, Amazon e Plastic Logic o dovranno inserirsi in modelli di business aperti o chiusi che siano qualora l'eReader dovesse affermarsi?
Alfredo Arpaia
Francesco Cuccia
Roland Berger Strategy Consultants Italy
Trattasi di schermi video, di dimensioni variabili tra i 6" e i 10", basati sulla tecnologia elnk, in grado di garantire un' ottima risoluzione dei contenuti e di minimizzare quel fastidio agli occhi che tutti noi percepiamo dopo tante ore passate davanti al monitor del nostro computer.
Applicazione originaria era quella di una libreria "tascabile" di notevole capienza che, con memoria pari a 500MB, consente di archiviare fino a 1.500 libri e con in più le funzionalità di search & bookmark.
Successivamente sono state aggiunte altre features come lettore mp3, porte USB e connessioni wireless, che consentono l'alimentazione automatica a quotidiani e RSS o flash news.
Il primo dispositivo, il Sony PRS, risale al Novembre 2006; da allora altri due player,oltre alla Sony, hanno deciso di scommettere su questa nuova tecnologia: Amazon e Plastic Logic.
Ad oggi complessivamente sono stati venduti poco più di un milione di eReader; la scommessa è ancora aperta e, con l'avvento di nuovi prodotti sempre più perfezionati, di nuovi contenuti, (e di nuovi prezzi), si stima che possano garantire un ramp-up delle vendite nei prossimi 3 anni con un CAGR pari a circa +100%.
Recentemente il Kindle di Amazon è disponibile anche per l'Europa e per L'Italia.
Dal punto di vista cliente finale, l'accesso a contenuti, come libri, quotidiani e RSS è semplice ed intuitivo:
1. Online/PC: acquisto di contenuti online tramite PC e successiva trasmissione via bluetooth o USB all'eReader
2. Shop: acquisto di contenuti presso librerie, dove si provvede direttamente al caricamento del contenuto sull'eReader
3. Device: acquisto on line direttamente dall'eReader di contenuti e download automatico
4. Subscription: adesione ad un servizio che provvede a inviare periodicamente, via connessione internet, i contenuti all'eReader.
Qual è il modello sul quale si basa il business dell'eReader?
Il Kindle di Amazon ha implementato il modello a maggiore valore aggiunto per l'utente finale; Amazon, l'aggregatore, acquista i contenuti dal publisher mediante un contratto in revenue sharing, invia i contenuti ai lettori, attraverso la connessione fornita da un operatore di telefonia, supporto questo retribuito mediante una profit sharing; infatti, il pagamento del servizio, inclusivo dei costi di connessione, è in capo ad Amazon.
Il modello Amazon al momento non supporta l'inserimento di spazi pubblicitari sul suo dispositivo, escludendo cosi dalla value chain gli advertiser.
Il grande plus di questo modello consiste nell'utilizzo dell'eReader, da parte dell'utente finale attraverso un unico package con Amazon.
Il modello appena descritto non è necessariamente un boomerang per il settore dell'editoria fronte di cannibalizzazione delle copie cartacee e mancati ricavi derivanti dalla mancata vendita di spazi pubblicitari; la contrazione dei ricavi, infatti, verrebbe ad essere più che compensata dalla riduzione dei costi di produzione e distribuzione.
Quanto possa essere pervasivo l'eReader rispetto al business as usual dei publisher è ancora da capire.
Difficilmente un modello "chiuso" come quello di Amazon riuscirà da solo a cambiare il mercato (tecnologia e software sono custom/proprietari di Amazon e solo Amazon può fare encoding e formattazione dei testi).
Il vero cambio di passo potrebbe esservi se dovessero emergere modelli "aperti" per i quali Hardware, Software, contenute e tecnologie di encoding sono disaccoppiabili superando modelli integrati orizzontalmente lungo la value chain e consentendo maggiore competizione e più player.
Lato consumatori ci sono due aspetti da considerare che potrebbero ostacolare il successo dell'eReader; quanti di noi hanno piacere nello sfogliare un libro, una rivista o un quotidiano, abitudine che ancora oggi resiste nonostante l'offerta, gratuita e di qualità, di contenuti online?
E poi, per accedere e fruire di contenuti on line abbiamo realmente bisogno di un ulteriore device? non sarebbe meglio uno smart phone con inclusiva la funzionalità dell'eReader? (in tal caso si parla di mobile-book e non più di electronic.book).
I publisher e gli editori tradizionali non hanno ancora investito direttamente sull'eReader: potranno realmente permettersi di aspettare e vedere se la scommessa verrà vinta o meno da Sony, Amazon e Plastic Logic o dovranno inserirsi in modelli di business aperti o chiusi che siano qualora l'eReader dovesse affermarsi?
Alfredo Arpaia
Francesco Cuccia
Roland Berger Strategy Consultants Italy
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